Roby e Stefy Summer in France 2009 travel blog

la costa di granito rosa (1)

la costa di granito rosa (2)

la costa di granito rosa (3)

la costa di granito rosa (4)


Orbene, ci siamo lasciati la scorsa volta con il nostro arrivo a Perros Guirec, nella costa d'Armor.

Questa è forse la zona più visitata della Bretagna e prende il nome di "costa di granito rosa".

Il nome, probabilmente oscuro ai più, significa che in questa zona la costa è di granito e il granito è rosa; non ci si può credere eh?

Comunque, nozionismi di alta geografia a parte, la capitale del posto è la cittadina di Perros Guirec, che se il nome vi sembra già strano, allora vi sfido a trovare la giusta pronuncia per il paesino a fianco: Ploumanac'h.

Inizialmente ho creduto che la posizione dell'apostrofo fosse un errore di stampa, ma poi, vedendo che si ripeteva in tutti i cartelli stradali mi sono detto: o l'assessore alla urbanistica e viabilità è un bambino di 4 anni e mezzo o si chiama proprio così.

Allora ho chiesto lumi in albergo al concierge, ma sono capitato male: il concierge del Mercure di Perros Guirec è un tale Giuseppe di Agrigento, il quale per cercare di pronunciare Ploumanac'h, come solo un bretone sa fare, mi ha coperto di scracchi, ci ha infilato in mezzo 2 o 3 minchia, ed alla fine ho dovuto praticargli la manovra di Heimlich, nota tecnica di primo soccorso per rimuovere un'ostruzione delle vie aeree [fonte wikipedia n.d.r].

Come Giuseppe si è ripreso gli ho chiesto: "cche minchia ci sta a fare un compare di Agrigento in sto posto che manco i limoni ci crescono!", mi ha risposto che "...qui ha trovato lavoro e via dalla beddissima Agrigento è dovuto andare". A girare il cutieddu nella piaga è intervenuta oppportunamente la Stefania, la quale candidamente gli chiede: "senti bello, ma qui il tempo è sempre così o ogni tanto si vede pure il sole?", questo gli ha causato una forma acutissima di saudagi da trinacria e si è messo a piangere come un vitello, allora io, mosso da tremenda compassione ed altrettanto attanagliato dalla saudagi della mia zena, l'ho abbracciato teneramente; abbiamo pianto uno sulla spalla dell'altro chiamando a gran voce "beddi fichi d'india, bedda cassata allu marzapane, beddu sole di sicilia" lui, e "trenette cu pestu, patatte e faxiulin, buridda zeneize stoccafissciu cu i baccilli" io. Infine abbiamo intonato un medley tristissimo di "sciuri sciuri" e "ma se ghe pensu" che ha ricevuto uno scroscio di applausi commossi da un gruppo di Olandesi appena rientrati da una escursione.

Dopo questo momento di debolezza, Giuseppe ha ripreso l'aplomb di un vero concierge ed ha cominciato a darci utilissimi consigli su cosa vedere in zona e, sopratutto, dove andare a mangiare.

Perros Guirec è infatti il prototipo di località turistica bretone. Bellissima, non c'è che dire, ma Giuseppe, da attento siciliano, mi ha messo in guardia dai ristoranti accalappia-turisti-stranieri, che furoreggiano in zona. Ci ha spedito da un suo amico che ha un ristorante a un paio di Km di distanza, a metà strada fra Perros e Ploumanac'h (non siete obbligati a leggerlo ad alta voce, se non volete coprirvi il monitor di saliva).

La località si chiama "La Clartè" e il ristorante "La Bonne Auberge", nella piazzetta della chiesa.

Abbiamo mangiato benissimo!!! e speso sui 50 Euro in due!!

Tutto a base di pesce freschissimo:

- due antipasti a base di salmone fresco

- 12 (dico 12) mega-scampi crudi!! (ottimi)

- la solita cofana di cozze con patatine fritte per la Ste ed una porzione di pesce del giorno (non ho capito cosa era ma era delicatisimo) con contorno di verdure per me

- dolce fantasmagorico tipo biscottone con palla di gelato al profumo di violetta

- il solito litro di sidro e un caffè (per calmierare i rutti prodotti dal sidro)

La Ste, si è innamorata subito delle "boules du cidre", cioè delle ciotole di terracotta in cui si beve il sidro, e, da scaltra genovese, con una espressione da gatto con gli stivali di Shreck 2, ha domandato al proprietario: "pardonne moi messieur, vou poutet etre consì gentil da indicher moi douve je poutet trouver da achatè des si beaux boules du cidre? Je ne vourrier achatè un pair da pourtarme a la me maison in italie, pourqua nous in italie somme consì pouverin che bevem le cidre da la bouteile...sigh". Insomma, ha fatto tanto che questo omone, diretto discendente da Obelix si è commosso; è andato in cucina ed è tornato con 2 boules che ha messo nelle mani della Ste dicendole "I'll est un cadeux pour vous, madame" ed ha tirato su con il naso talmente forte che ho pensato gli partisse una vena in testa.

Comunque, in cote d'Armor si viene sopratutto per le bellezze natuali della costa. Beccatevi sto popò di fotografie e rodetevi il fegato...



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